Botta e risposta tra Renzi e l'Unione europea in merito alle tasse e in particolare al rapporto di Bruxelles sulla fiscalità che sostiene in poche parole che l'Italia ha un peso del fisco relativamente alto sul lavoro e quindi ci sarebbe un margine per recuperare denaro dalle imposte sui consumi, sugli immobili e sull'ambiente. Questa indicazione ha scatenato la reazione del premier che ha risposto a brutto muso dicendo che in pratica "quali tasse ridurre lo decidiamo noi, non un euroburocrate a Bruxelles".
Il blog del direttore responsabile del Gruppo Corriere (Corriere dell'Umbria, Corriere di Siena,
Corriere di Arezzo, Corriere di Maremma, Corriere di Viterbo, Corriere di Rieti)
martedì 29 settembre 2015
Renzi mostra i muscoli
Editoriale Radio Onda Libera del 29 settembre 2015
Botta e risposta tra Renzi e l'Unione europea in merito alle tasse e in particolare al rapporto di Bruxelles sulla fiscalità che sostiene in poche parole che l'Italia ha un peso del fisco relativamente alto sul lavoro e quindi ci sarebbe un margine per recuperare denaro dalle imposte sui consumi, sugli immobili e sull'ambiente. Questa indicazione ha scatenato la reazione del premier che ha risposto a brutto muso dicendo che in pratica "quali tasse ridurre lo decidiamo noi, non un euroburocrate a Bruxelles".
Botta e risposta tra Renzi e l'Unione europea in merito alle tasse e in particolare al rapporto di Bruxelles sulla fiscalità che sostiene in poche parole che l'Italia ha un peso del fisco relativamente alto sul lavoro e quindi ci sarebbe un margine per recuperare denaro dalle imposte sui consumi, sugli immobili e sull'ambiente. Questa indicazione ha scatenato la reazione del premier che ha risposto a brutto muso dicendo che in pratica "quali tasse ridurre lo decidiamo noi, non un euroburocrate a Bruxelles".
lunedì 28 settembre 2015
L'Europa di male in peggio
Editoriale Radio Onda Libera del 28 settembre 2015
Scandalo dieselgate, tutti sapevano e nessuno si è mosso. Questa la triste verità. Ma mandiamo per ordine. È noto ormai quello che è accaduto, cioè i motori diesel truccati della Volkswagen. Uni scandalo scoperto negli Stati Uniti e interessa milioni di vetture vendute in tutto il mondo, compresa l'Italia dove hanno deciso, bontà loro, di effettuare i controlli sui gas inquinanti.
Scandalo dieselgate, tutti sapevano e nessuno si è mosso. Questa la triste verità. Ma mandiamo per ordine. È noto ormai quello che è accaduto, cioè i motori diesel truccati della Volkswagen. Uni scandalo scoperto negli Stati Uniti e interessa milioni di vetture vendute in tutto il mondo, compresa l'Italia dove hanno deciso, bontà loro, di effettuare i controlli sui gas inquinanti.
domenica 27 settembre 2015
Logiche di correnti e doppi incarichi
Il punto del direttore del 27 settembre 2015
La politica, o meglio il Pd, deve ripartire dai territori. Lo ha detto e assicurato il segretario del partito Giacomo Leonelli su queste colonne. Una frase che racchiude una strategia, una linea, ma da queste parti sembra uno slogan, un ritornello a effetto. Facile a pronunciare e scrivere, difficile a mantenere e osservare. Soprattutto quando è la stessa classe dirigente che guida il Pd a fregarsene dei territori provocando ferite difficili poi da curare e cicatrici altrettanto difficili da rimarginare. Un esempio per tutti? Spoleto. Dove alle scorse elezioni regionali nessun esponente di quel territorio ha trovato spazio in lista e tantomeno poi in giunta. Però i territori sono importanti, vanno ascoltati e rappresentati. A parole. E ora chi guida il partito promette attenzione. Come credergli?
La politica, o meglio il Pd, deve ripartire dai territori. Lo ha detto e assicurato il segretario del partito Giacomo Leonelli su queste colonne. Una frase che racchiude una strategia, una linea, ma da queste parti sembra uno slogan, un ritornello a effetto. Facile a pronunciare e scrivere, difficile a mantenere e osservare. Soprattutto quando è la stessa classe dirigente che guida il Pd a fregarsene dei territori provocando ferite difficili poi da curare e cicatrici altrettanto difficili da rimarginare. Un esempio per tutti? Spoleto. Dove alle scorse elezioni regionali nessun esponente di quel territorio ha trovato spazio in lista e tantomeno poi in giunta. Però i territori sono importanti, vanno ascoltati e rappresentati. A parole. E ora chi guida il partito promette attenzione. Come credergli?
Francesco non teme nessuno
Editoriale Radio Onda Libera del 25 settembre 2015
Papa Francesco ha un appeal mediatico straordinario. Per le cose che dice, per i gesti che compie. Storico il discorso che ha pronunciato ieri davanti ai rappresentanti del popolo americano. E' la prima volta che un pontefice parla al congresso degli Stati Uniti. Ma ha un rilievo incredibile quello che Bergoglio ha detto, i temi che ha affrontato. In sintesi ha parlato dell'abolizione della pena di morte e dello stop al commercio di armi, della ferita della pedofilia, dei poveri e degli esclusi e dei profughi.
Via libera alla riforma del Senato
Editoriale Radio Onda Libera del 24 settembre 2015
Parliamo ancora di politica perché c'è la novità dell'accordo raggiunto tra la maggioranza e la minoranza del Pd. Dopo mesi di polemiche il partito, si è ricompattato. Il partito ha rischiato di spaccarsi, c'era anche chi paventava una scissione, invece è stata ritrovata l'unità sulla riforma costituzionale, in particolare sul disegno di legge Boschi sul Senato.
Parliamo ancora di politica perché c'è la novità dell'accordo raggiunto tra la maggioranza e la minoranza del Pd. Dopo mesi di polemiche il partito, si è ricompattato. Il partito ha rischiato di spaccarsi, c'era anche chi paventava una scissione, invece è stata ritrovata l'unità sulla riforma costituzionale, in particolare sul disegno di legge Boschi sul Senato.
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