Il punto del direttore del 14 giugno 2015
Il gioco preferito in questi giorni si chiama toto-assessore o toto-giunta. A quindici giorni dalle elezioni, in corso Vannucci, in corso Tacito e negli altri tre-quattro salotti delle città umbre impazza la girandola di nomi e cognomi che potrebbero essere chiamati a far parte della squadra della riconfermata presidente della Regione, Catiuscia Marini. Un saliscendi vorticoso e diverse variabili. Primo paradigma: una donna (eletta), un bocciano, un esterno (tipo un professore), un ternano e un socialista. Secondo: due bocciani, la donna (eletta), un ternano e un socialista (esterno). Terzo: un bocciano, due donne (una eletta e un'altra esterna, magari perugina), un ternano (eletto) e un renziano.
Il blog del direttore responsabile del Gruppo Corriere (Corriere dell'Umbria, Corriere di Siena,
Corriere di Arezzo, Corriere di Maremma, Corriere di Viterbo, Corriere di Rieti)
martedì 16 giugno 2015
C'è di che riflettere dopo il voto
Editoriale Radio Onda Libera del 12 giugno 2015
Parliamo delle recenti elezioni regionali, dell’analisi del voto e dei flussi elettorali presentata dall'Agenzia Umbria Ricerche. Innanzi tutto diciamo che gli umbri preferiscono le Politiche e le Europee alle Regionali. E questo è già un dato di partenza. Ma le curiosità sono tante. Vediamo allora nel dettaglio cosa hanno detto le urne secondo i nostri esperti di statistiche partendo dalle novità: l'avvicinamento storico tra centrodestra e centrosinistra, il passaggio dai due tradizionali poli a 4 poli, il fenomeno della Lega, il ridimensionamento del Movimento 5 Stelle e l'astensione definita "non preoccupante".
Parliamo delle recenti elezioni regionali, dell’analisi del voto e dei flussi elettorali presentata dall'Agenzia Umbria Ricerche. Innanzi tutto diciamo che gli umbri preferiscono le Politiche e le Europee alle Regionali. E questo è già un dato di partenza. Ma le curiosità sono tante. Vediamo allora nel dettaglio cosa hanno detto le urne secondo i nostri esperti di statistiche partendo dalle novità: l'avvicinamento storico tra centrodestra e centrosinistra, il passaggio dai due tradizionali poli a 4 poli, il fenomeno della Lega, il ridimensionamento del Movimento 5 Stelle e l'astensione definita "non preoccupante".
giovedì 11 giugno 2015
Togliete la colla dalle vostre poltrone
Editoriale Radio Onda Libera dell'11 giugno 2015
Quello tra affari e politica è un intreccio che tira in ballo il codice penale e l'etica di chi si dovrebbe occupare del bene comune. Un altro scandalo, il crac della casa della Divina provvidenza in Puglia, per il quale la magistratura ha ordinato dieci arresti, tra cui quello del senatore Azzollini del Nuovo centrodestra e perfino di due suore. L'amministrazione dell'ospedale psichiatrico avrebbe prodotto un buco di 500 milioni di euro. L'accusa principale è associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta.
Quello tra affari e politica è un intreccio che tira in ballo il codice penale e l'etica di chi si dovrebbe occupare del bene comune. Un altro scandalo, il crac della casa della Divina provvidenza in Puglia, per il quale la magistratura ha ordinato dieci arresti, tra cui quello del senatore Azzollini del Nuovo centrodestra e perfino di due suore. L'amministrazione dell'ospedale psichiatrico avrebbe prodotto un buco di 500 milioni di euro. L'accusa principale è associazione per delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta.
Economia umbra fra ombre e spiragli
Editoriale Radio Onda Libera del 10 giugno 2015
In economia il 2014 è stato un annus horribilis, un altro che si è chiuso in modo più negativo del previsto con un calo del Pil in Umbria dello 0,4%, seppur in linea con il dato nazionale, anche se dal 2007 al 2012 il calo del Pil nella regione è stato del 10%, a fronte del -6% in Italia. Questo per dire che la crisi da noi ha morso parecchio e per tanto tempo. Ma dall'ultimo trimestre qualcosa si è mosso, una timida ripresa si percepisce e pare consolidata in questi primi mesi del 2015. E' questo il quadro che emerge dal rapporto annuale di Bankitalia sullo stato dell'economia umbra.
In economia il 2014 è stato un annus horribilis, un altro che si è chiuso in modo più negativo del previsto con un calo del Pil in Umbria dello 0,4%, seppur in linea con il dato nazionale, anche se dal 2007 al 2012 il calo del Pil nella regione è stato del 10%, a fronte del -6% in Italia. Questo per dire che la crisi da noi ha morso parecchio e per tanto tempo. Ma dall'ultimo trimestre qualcosa si è mosso, una timida ripresa si percepisce e pare consolidata in questi primi mesi del 2015. E' questo il quadro che emerge dal rapporto annuale di Bankitalia sullo stato dell'economia umbra.
Dopo le urne riparte il "FrecciaRenzi"
Editoriale Radio Onda Libera del 9 giugno 2015
Non c'è stata la resa dei conti durante la direzione del Pd convocata per analizzare il risultato del voto regionale. Renzi è andato oltre l'analisi numerica per aprire alle minoranze, ma senza cedere di un millimetro. Ha richiamato il Pd all'impegno di governo per fare le riforme e a quello di sfidare le tre opposizioni, vale a dir e la Lega, la sinistra di Landini e il Movimento 5Stelle. Chi si aspettava una tregua, parole di pace dal premier è rimasto deluso. Dal palco e a chiare note ha detto che lui i numeri per andare avanti ce li ha. Chi vuole bloccarlo gli tolga la fiducia nel partito e in Parlamento.
Non c'è stata la resa dei conti durante la direzione del Pd convocata per analizzare il risultato del voto regionale. Renzi è andato oltre l'analisi numerica per aprire alle minoranze, ma senza cedere di un millimetro. Ha richiamato il Pd all'impegno di governo per fare le riforme e a quello di sfidare le tre opposizioni, vale a dir e la Lega, la sinistra di Landini e il Movimento 5Stelle. Chi si aspettava una tregua, parole di pace dal premier è rimasto deluso. Dal palco e a chiare note ha detto che lui i numeri per andare avanti ce li ha. Chi vuole bloccarlo gli tolga la fiducia nel partito e in Parlamento.
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