Il punto del direttore del 14 agosto 2014
Il “Don” non c’è più. Lo chiamavano così i ragazzi che lo hanno conosciuto. Il suo cuore ha cessato di battere martedì notte, nella sua stanza, alla Comunità Incontro di Molino Silla, la sua casa. Assistito fino all'ultimo respiro dai ragazzi che lui ha aiutato per una vita intera. Fin da quando nel febbraio del 1963, a piazza Navona, Alfredo, uno dei tanti giovani drogati gli si avvicinò per comunicargli il suo dolore, la sua disperazione. Don Pierino non mise mano al portafogli per mondarsi la coscienza, lo portò con sé nella sua abitazione. Quel giorno nacque l'idea di un centro, di una comunità dove accogliere i tossicodipendenti, quelli che per una dose di droga si bruciavano (e si bruciano) il corpo e l'anima.
Il blog del direttore responsabile del Gruppo Corriere (Corriere dell'Umbria, Corriere di Siena,
Corriere di Arezzo, Corriere di Maremma, Corriere di Viterbo, Corriere di Rieti)
giovedì 14 agosto 2014
giovedì 31 luglio 2014
Il penoso "teatrino" del Senato
Editoriale Radio Onda Libera del 31 luglio 2014
La politica non sta dando il meglio di sé in questi giorni. Diciamolo subito. Lo spettacolo che va in scena al Senato è veramente penoso. L'ultima novità è la promessa di Renzi di cambiare l'Italicum. Un contentino alle opposizioni nella speranza che l'opposizione e soprattutto l'ostruzionismo rientri nei ranghi.
La politica non sta dando il meglio di sé in questi giorni. Diciamolo subito. Lo spettacolo che va in scena al Senato è veramente penoso. L'ultima novità è la promessa di Renzi di cambiare l'Italicum. Un contentino alle opposizioni nella speranza che l'opposizione e soprattutto l'ostruzionismo rientri nei ranghi.
mercoledì 30 luglio 2014
La politica si avvita, i problemi restano
Editoriale Radio Onda Libera del 30 luglio 2014
Oggi parliamo di politica perché è saltata la mediazione sulle riforme. Al Senato è andato in scena il caos, un brutto spettacolo, con tanto di protesta e rissa sfiorata tra i senatori al termine della seduta per l'annullamento dell'ostruzionismo e la bocciatura di qualcosa come 1.400 emendamenti.
Oggi parliamo di politica perché è saltata la mediazione sulle riforme. Al Senato è andato in scena il caos, un brutto spettacolo, con tanto di protesta e rissa sfiorata tra i senatori al termine della seduta per l'annullamento dell'ostruzionismo e la bocciatura di qualcosa come 1.400 emendamenti.
lunedì 28 luglio 2014
Ast, la solidarietà da sola non basta
Il punto del direttore del 27 luglio 2014
I tempi non sono belli, la ripresa non è a portata di orizzonte. Affidarsi a indagini ottimistiche serve solo a risollevare momentaneamente il morale. Poi i numeri, quelli che contano per chi fa impresa, sono impietosi e obbligano a stare con i piedi per terra.
Questa premessa per introdurre qualche riflessione sulla situazione che sta vivendo la ThyssenKrupp, la prima azienda della regione, la fabbrica per antonomasia, l’Acciaieria con la maiuscola. Qui è stato presentato un piano industriale lacrime e sangue, risparmi per 100 milioni e 550 esuberi. Un lessico più o meno elegante per dire che si taglia il lavoro e si mandano a casa 550 dipendenti, quasi un quarto dei 2.800 che ricevono la busta paga.
I tempi non sono belli, la ripresa non è a portata di orizzonte. Affidarsi a indagini ottimistiche serve solo a risollevare momentaneamente il morale. Poi i numeri, quelli che contano per chi fa impresa, sono impietosi e obbligano a stare con i piedi per terra.
Questa premessa per introdurre qualche riflessione sulla situazione che sta vivendo la ThyssenKrupp, la prima azienda della regione, la fabbrica per antonomasia, l’Acciaieria con la maiuscola. Qui è stato presentato un piano industriale lacrime e sangue, risparmi per 100 milioni e 550 esuberi. Un lessico più o meno elegante per dire che si taglia il lavoro e si mandano a casa 550 dipendenti, quasi un quarto dei 2.800 che ricevono la busta paga.
venerdì 25 luglio 2014
Troppe chiacchiere frenano le riforme
Editotiale Radio Onda Libera del 25 luglio 2014
Riforme, tagliola sugli interventi, voto entro l’8 agosto e referendum sulla riforma del Senato. Il governo va avanti spedito per la sua strada e continua a dettare i tempi nonostante le proteste. Le opposizioni (M5S, Sel e Lega Nord) rispondono con lo scontro, formano un corteo con un centinaio di deputati e senatori e raggiungono il Quirinale per chiedere di essere ricevuti al Colle. Beppe Grillo su Twitter li sostiene: “Il governo sta uccidendo la democrazia”. Intanto in un’Aula semivuota si discute il dl competitività.
Riforme, tagliola sugli interventi, voto entro l’8 agosto e referendum sulla riforma del Senato. Il governo va avanti spedito per la sua strada e continua a dettare i tempi nonostante le proteste. Le opposizioni (M5S, Sel e Lega Nord) rispondono con lo scontro, formano un corteo con un centinaio di deputati e senatori e raggiungono il Quirinale per chiedere di essere ricevuti al Colle. Beppe Grillo su Twitter li sostiene: “Il governo sta uccidendo la democrazia”. Intanto in un’Aula semivuota si discute il dl competitività.
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