Quaranta giorni per 10.400 firme. Vale a dire 260 cittadini ogni 24 ore per quasi un mese e mezzo hanno apposto il loro nome e cognome per dire basta ai vitalizi, ai privilegi che accompagnano a vita chi è stato eletto nelle istituzioni, anche per un solo mandato. Quelle firme si oppongono alla pratica che vuole l’erogazione delle pensioni agli ex consiglieri regionali non in base ai contributi versati, come accade per i comuni mortali, bensì in base ai soldi pagati attraverso il bilancio regionale.
Il blog del direttore responsabile del Gruppo Corriere (Corriere dell'Umbria, Corriere di Siena,
Corriere di Arezzo, Corriere di Maremma, Corriere di Viterbo, Corriere di Rieti)
domenica 30 giugno 2013
Il volto umano del calcio
Editoriale Radio Onda Libera del 28 giugno 2013
Calcio, due fatti importanti ci parlano dei valori veri dello sport. Partiamo alla Confederations cup e dalla sconfitta dell'Italia ai rigori contro la Spagna, sconfitta a testa alta perché avvenuta ai rigori dopo una partita e i tempi supplementari in cui i ragazzi di Prandelli si sono impegnati fino all'ultima energia. Per poi arrendersi alla lotteria dei tiri dal dischetto.
Calcio, due fatti importanti ci parlano dei valori veri dello sport. Partiamo alla Confederations cup e dalla sconfitta dell'Italia ai rigori contro la Spagna, sconfitta a testa alta perché avvenuta ai rigori dopo una partita e i tempi supplementari in cui i ragazzi di Prandelli si sono impegnati fino all'ultima energia. Per poi arrendersi alla lotteria dei tiri dal dischetto.
giovedì 27 giugno 2013
Partorito un altro un "topolino"
Editoriale Radio Onda Libera del 27 giugno 2013
La montagna ha partorito il topolino. E parliamo del piano per il lavoro approvato dal consiglio dei ministri. Servirà ad assumere in 18 mesi 200mila giovani con un’intensità maggiore nel centro Sud grazie all'incentivazione fiscale per chi assume a tempo indeterminato. Ovviamente benefici per un periodo limitato. Il via libera del decreto legge è il primo pacchetto di misure per il rilancio dell’occupazione. Sono previste anche agevolazioni per chi ha più di cinquant'anni di età e per i disoccupati da oltre dodici mesi.
La montagna ha partorito il topolino. E parliamo del piano per il lavoro approvato dal consiglio dei ministri. Servirà ad assumere in 18 mesi 200mila giovani con un’intensità maggiore nel centro Sud grazie all'incentivazione fiscale per chi assume a tempo indeterminato. Ovviamente benefici per un periodo limitato. Il via libera del decreto legge è il primo pacchetto di misure per il rilancio dell’occupazione. Sono previste anche agevolazioni per chi ha più di cinquant'anni di età e per i disoccupati da oltre dodici mesi.
C'è bisogno di fare, non di rinviare
Editoriale Radio Onda Libera del 26 giugno 2013
Parliamo delle reazioni e delle ripercussioni sul governo dopo la sentenza che ha condannato Berlusconi a 7 anni di reclusione per il caso Ruby. Ieri sera c'è stata una cena a Palazzo Chigi tra il premier Letta e il Cavaliere organizzata per tentare di fermare le fibrillazioni dentro la maggioranza. L'incontro è stato proficuo per ora pensando alla durata del governo. Ma la tenuta non è stabile, nessuno oggi come oggi ci scommetterebbe un centesimo.
Parliamo delle reazioni e delle ripercussioni sul governo dopo la sentenza che ha condannato Berlusconi a 7 anni di reclusione per il caso Ruby. Ieri sera c'è stata una cena a Palazzo Chigi tra il premier Letta e il Cavaliere organizzata per tentare di fermare le fibrillazioni dentro la maggioranza. L'incontro è stato proficuo per ora pensando alla durata del governo. Ma la tenuta non è stabile, nessuno oggi come oggi ci scommetterebbe un centesimo.
mercoledì 26 giugno 2013
Berlusconi, Ruby
e una sentenza da rispettare
Editoriale Radio Onda Libera del 25 giugno 2013
Una sentenza che ha fatto il giro del mondo. E' quella che riguarda Silvio Berlusconi. Il tribunale di Milano ha deciso, dopo sette ore di camera di consiglio, di condannarlo in primo grado a 7 anni e alla interdizione perpetua dai pubblici uffici per il reato di concussione per costrizione nell'ambito del cosiddetto "processo Ruby". Una sentenza dura, destinata ad avere per forza di cose ripercussioni sulla vita politica. Una sentenza che va oltre le richieste dei pubblici ministeri che avevano chiesto un anno in meno.
Una sentenza che ha fatto il giro del mondo. E' quella che riguarda Silvio Berlusconi. Il tribunale di Milano ha deciso, dopo sette ore di camera di consiglio, di condannarlo in primo grado a 7 anni e alla interdizione perpetua dai pubblici uffici per il reato di concussione per costrizione nell'ambito del cosiddetto "processo Ruby". Una sentenza dura, destinata ad avere per forza di cose ripercussioni sulla vita politica. Una sentenza che va oltre le richieste dei pubblici ministeri che avevano chiesto un anno in meno.
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