giovedì 13 luglio 2017

Viaggi della speranza per il lavoro

Editoriale Radio Onda Libera del 12 luglio 2017
 
oggi parliamo di lavoro, o meglio il lavoro che non c'è. E dei viaggi della speranza. Una volta venivano chiamati così perché si andava in pellegrinaggio nei santuari a chiedere qualche grazia. Oggi si possono definire così i viaggi dei tanti giovani e meno giovani aspiranti a un posto che si presentano per fare un concorso. Come l'ultimo a Genova dove si sono presentati in 12mila per duecento posti da infermiere. Per la verità si trattava di una preselezione che ridurrà di un terzo i partecipanti.

La mafia è più viva che mai

Editoriale Radio Onda Libera dell'11 luglio 2017
 
Un grave atto vandalico è accaduto a Palermo ,dove è stata decapitata la statua di Giovanni Falcone, il magistrato antimafia ucciso con il tritolo il 23 maggio del 1992 insieme alla moglie e alla sua scorta lungo l'autostrada, all'altezza di Capaci.

Il cavaliere, Romizi
e il piano per il voto

Il punto del direttore del 10 luglio 2017
 
Basta un attimo e la politica si anima, si ipotizzano scenari e alleanze, ma soprattutto si mette in moto il toto candidature pensando alle scadenze elettorali. A partire dalle politiche che si terranno nella prossima primavera e per le quali sono già cominciate le manovre, tra chi coltiva sogni di gloria e cerca sponsor e chi si fa due ragionamenti e pensa ad altro.

Umbria e lavoro, numeri da paura

Editoriale Radio Onda Libera del 7 luglio 2017

In Umbria dal 2008 al 2016 si sono persi 13mila posti di lavoro. Il dato è fornito dalla Cgil che ha presentato il rapporto Ires sui numeri Istat ed è impressionante. Ma c'è anche un altro dato su cui riflettere e cioè che su 25mila contratti solo il 19 per cento è a tempo indeterminato mentre a livello nazionale è del 26.

venerdì 7 luglio 2017

Auto blu, promesse non mantenute

Editoriale Radio Onda Libera del 6 luglio 2017
 
Nel nostro Paese ci sono quasi trentamila auto blu. Un'enormità. Una cifra folle, nonostante anni di polemiche e denunce, di promesse non mantenute e nonostante la richiesta da parte della gente di un taglio serio agli sprechi, di una spending review efficace ai conti dello Stato. Invece succede esattamente il contrario. La spesa pubblica aumenta e aumenta di mese in mese, di giorno in giorno.