Editoriale Radio Onda Libera del 30 ottobre 2015
Sembra una telenovela, anche imbarazzante. Marino, il sindaco di Roma, prima si dimette, poi ci ripensa e ritira le dimissioni. Vuole andare in consiglio comunale e verificare cosa fanno i consiglieri. Vuole il confronto in aula. Oggi è la resa dei conti e se non ci sarà la maggioranza - perché sarebbero pronte diverse dimissioni del suo ormai ex partito che però non sarebbero sufficienti, quindi la minoranza andrà in soccorso dei dem (servono 25 consiglieri che abbandonano) - la testa del primo cittadino cadrà forse definitivamente.
Il blog del direttore responsabile del Gruppo Corriere (Corriere dell'Umbria, Corriere di Siena,
Corriere di Arezzo, Corriere di Maremma, Corriere di Viterbo, Corriere di Rieti)
venerdì 6 novembre 2015
Tangenti e politica, siamo alle solite
Editoriale Radio Onda Libera del 29 ottobre 2015
Un altro giro di tangenti è stato scoperto, questa volta a Palermo. L'ennesimo scandalo di mazzette pagate per evitare intoppi nello svolgimento di un grande appalto di 26 milioni bandito dalla Regione. La notizia è fresca, il blitz è scattato all'alba, l'operazione è ancora in corso. E in carcere, anzi per la precisione agli arresti domiciliari, sono finiti il professore Dario Lo Bosco, presidente di Rfi (Rete ferroviaria italiana) e due dirigenti del Corpo forestale, Salvatore Marranca (responsabile del Servizio tecnico) e Giuseppe Quattrocchi (a capo del Servizio speciale per la conservazione del suolo e dell'ambiente naturale). Al centro dell'indagine, le mazzette che sarebbero state pagate da un imprenditore agrigentino, Massimo Campione, titolare di un'impresa di costruzioni, strade e impianti eolici.
Un altro giro di tangenti è stato scoperto, questa volta a Palermo. L'ennesimo scandalo di mazzette pagate per evitare intoppi nello svolgimento di un grande appalto di 26 milioni bandito dalla Regione. La notizia è fresca, il blitz è scattato all'alba, l'operazione è ancora in corso. E in carcere, anzi per la precisione agli arresti domiciliari, sono finiti il professore Dario Lo Bosco, presidente di Rfi (Rete ferroviaria italiana) e due dirigenti del Corpo forestale, Salvatore Marranca (responsabile del Servizio tecnico) e Giuseppe Quattrocchi (a capo del Servizio speciale per la conservazione del suolo e dell'ambiente naturale). Al centro dell'indagine, le mazzette che sarebbero state pagate da un imprenditore agrigentino, Massimo Campione, titolare di un'impresa di costruzioni, strade e impianti eolici.
Regioni da ridurre, c'è il partito del no
Editoriale Radio Onda Libera del 28 ottobre 2015
Da 20 a 12, ecco il piano del Pd a proposito della riduzione delle Regioni italiane. Ma l'operazione di taglio, che era stata anche fatta propria dal governo, sta subendo una frenata. Andiamo per ordine. Venti giorni fa, il senatore Ranucci del Pd ha presentato un ordine del giorno che prevede la riduzione da 20 a 12, ordine del giorno che è stato fatto proprio dal governo. In questo placet c'è chi ci ha visto un segnale chiaro, e cioè che subito dopo le riforme il governo passerà alla riorganizzazione delle regioni. A livello di atti, c'è un disegno di legge alla Camera e uno al Senato che prevede lo stesso tema.
Da 20 a 12, ecco il piano del Pd a proposito della riduzione delle Regioni italiane. Ma l'operazione di taglio, che era stata anche fatta propria dal governo, sta subendo una frenata. Andiamo per ordine. Venti giorni fa, il senatore Ranucci del Pd ha presentato un ordine del giorno che prevede la riduzione da 20 a 12, ordine del giorno che è stato fatto proprio dal governo. In questo placet c'è chi ci ha visto un segnale chiaro, e cioè che subito dopo le riforme il governo passerà alla riorganizzazione delle regioni. A livello di atti, c'è un disegno di legge alla Camera e uno al Senato che prevede lo stesso tema.
Allarme, salute e buon senso
Editoriale Radio Onda Libera del 27 ottobre 2015
I salumi, insaccati e ogni genere di carne lavorata possono causare il cancro e probabilmente anche mangiare carne rossa: l'allarme arriva dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, che fa parte dell'Oms, l'Organizzazione mondiale della Sanità. Il rapporto dell'Iarc, redatto sulla base di oltre 800 studi precedenti sul legame tra una dieta che comprenda le proteine animali e il cancro, conferma dunque le attuali raccomandazioni "a limitare il consumo di carne". Lo studio include la carne di maiale tra la carne rossa, insieme a quella di manzo, vitello, agnello, pecora, cavalli e capre.
I salumi, insaccati e ogni genere di carne lavorata possono causare il cancro e probabilmente anche mangiare carne rossa: l'allarme arriva dall'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, che fa parte dell'Oms, l'Organizzazione mondiale della Sanità. Il rapporto dell'Iarc, redatto sulla base di oltre 800 studi precedenti sul legame tra una dieta che comprenda le proteine animali e il cancro, conferma dunque le attuali raccomandazioni "a limitare il consumo di carne". Lo studio include la carne di maiale tra la carne rossa, insieme a quella di manzo, vitello, agnello, pecora, cavalli e capre.
Per i migranti servono meno vertici
Editoriale Radio Onda Libera del 26 ottobre 2015
L'emergenza dei migranti è sempre in primo piano. Partiamo da una notizia di cronaca, l'ennesima. Una donna e due bambini di due e sette anni sono annegati nelle acque davanti all'isola di Lesbo, in Grecia, dopo il naufragio del barcone su cui stavano viaggiando. E' accaduto ieri, insieme a loro altri sette profughi risultano dispersi. Intanto sempre ieri a Bruxelles si è tenuto un vertice sul tema, l'ennesimo, nel corso del quale si è paventato il rischio di una nuova rotta Albania-Italia.
L'emergenza dei migranti è sempre in primo piano. Partiamo da una notizia di cronaca, l'ennesima. Una donna e due bambini di due e sette anni sono annegati nelle acque davanti all'isola di Lesbo, in Grecia, dopo il naufragio del barcone su cui stavano viaggiando. E' accaduto ieri, insieme a loro altri sette profughi risultano dispersi. Intanto sempre ieri a Bruxelles si è tenuto un vertice sul tema, l'ennesimo, nel corso del quale si è paventato il rischio di una nuova rotta Albania-Italia.
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