Editoriale Radio Onda Libera del 9 luglio 2015
Silvio Berlusconi è stato condannato a tre anni di carcere per corruzione in concorso con Valter Lavitola, condannato alla stessa pena dell’ex premier. E' quanto hanno deciso i giudici del tribunale di Napoli, nell’ambito del processo sulla presunta compravendita di senatori che causò la caduta del governo Prodi nel 2008, in particolare il caso dei soldi pagati a De Gregorio.
Il blog del direttore responsabile del Gruppo Corriere (Corriere dell'Umbria, Corriere di Siena,
Corriere di Arezzo, Corriere di Maremma, Corriere di Viterbo, Corriere di Rieti)
lunedì 13 luglio 2015
Cinque giorni per un accordo
Editoriale Radio Onda Libera dell'8 luglio 2015
Non è stata una giornata decisiva quella di ieri per la Grecia, è stata una tappa intermedia. Tutto è spostato a domenica prossima. Ma andiamo per ordine con gli aggiornamenti. Allora, forte del risultato del referendum, Tsipras si è presentato a mani vuote al summit di Bruxelles senza alcun nuovo piano, si è limitato a fare un'altra richiesta di intervento del fondo salva Stati per sostenere le esigenze finanziarie del Paese.
Non è stata una giornata decisiva quella di ieri per la Grecia, è stata una tappa intermedia. Tutto è spostato a domenica prossima. Ma andiamo per ordine con gli aggiornamenti. Allora, forte del risultato del referendum, Tsipras si è presentato a mani vuote al summit di Bruxelles senza alcun nuovo piano, si è limitato a fare un'altra richiesta di intervento del fondo salva Stati per sostenere le esigenze finanziarie del Paese.
I meriti del referendum greco
Editoriale Radio Onda Libera del 7 luglio 2015
Oggi è una giornata campale per la sorte della Grecia dopo il referendum vinto alla grande dal "no" alla politica economica dell'Europa e quindi il rafforzamento della leadership del premier Tsipras. Ma andiamo per ordine. Innanzi tutto la sostituzione del ministro delle Finanze: Varoufakis, ha fatto un passo indietro e la sua testa è stata sicuramente gradita da certi leader europei, in particolare dalla Troika.
Oggi è una giornata campale per la sorte della Grecia dopo il referendum vinto alla grande dal "no" alla politica economica dell'Europa e quindi il rafforzamento della leadership del premier Tsipras. Ma andiamo per ordine. Innanzi tutto la sostituzione del ministro delle Finanze: Varoufakis, ha fatto un passo indietro e la sua testa è stata sicuramente gradita da certi leader europei, in particolare dalla Troika.
La Grecia sta con Tsipras
Editoriale Radio Onda Libera del 6 luglio 2015
Il referendum della Grecia è stato uno schiaffo alla Merkel e all'Europa. Dalle urne è uscita una valanga di "no". Oltre Il 61% degli elettori ha scelto di dare ragione al governo di Alexis Tsipras. Determinanti sono stati soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni: quasi il 70% ha votato contro l'accordo proposto dai creditori internazionali. Inaspettato il risultato e soprattutto la portata, la dimensione del no. Entusiasti i commenti. "La democrazia non può essere ricattata" ha detto a caldo il premier.
Il referendum della Grecia è stato uno schiaffo alla Merkel e all'Europa. Dalle urne è uscita una valanga di "no". Oltre Il 61% degli elettori ha scelto di dare ragione al governo di Alexis Tsipras. Determinanti sono stati soprattutto i giovani tra i 18 e i 34 anni: quasi il 70% ha votato contro l'accordo proposto dai creditori internazionali. Inaspettato il risultato e soprattutto la portata, la dimensione del no. Entusiasti i commenti. "La democrazia non può essere ricattata" ha detto a caldo il premier.
domenica 5 luglio 2015
Il capogruppo balneare
e un'idea per le indennità
Il punto del direttore del 5 luglio 2015
Una volta c’erano i governi balneari, quelli della Prima repubblica, formati durante il periodo estivo con il solo compito di gestire gli affari correnti nell’attesa di un successivo chiarimento tra le forze politiche in Parlamento per la formazione di un nuovo esecutivo, con un preciso indirizzo politico e un programma di lavoro meglio definito. Si trattava, insomma, di un governo concepito sin dalla nascita come temporaneo e destinato a una durata di pochi mesi. Per la cronaca il primo governo balneare della storia parlamentare italiana viene fatto risalire al Leone I del 1963. Oggi il Pd umbro si è inventato il capogruppo balneare, vale a dire il segretario regionale del partito nella persona di Giacomo Leonelli che si assume la responsabilità di guidare la compagnia piddina in consiglio regionale per i mesi estivi e poi riconsegnare il mandato nelle mani di un collega che continuerà il lavoro.
Una volta c’erano i governi balneari, quelli della Prima repubblica, formati durante il periodo estivo con il solo compito di gestire gli affari correnti nell’attesa di un successivo chiarimento tra le forze politiche in Parlamento per la formazione di un nuovo esecutivo, con un preciso indirizzo politico e un programma di lavoro meglio definito. Si trattava, insomma, di un governo concepito sin dalla nascita come temporaneo e destinato a una durata di pochi mesi. Per la cronaca il primo governo balneare della storia parlamentare italiana viene fatto risalire al Leone I del 1963. Oggi il Pd umbro si è inventato il capogruppo balneare, vale a dire il segretario regionale del partito nella persona di Giacomo Leonelli che si assume la responsabilità di guidare la compagnia piddina in consiglio regionale per i mesi estivi e poi riconsegnare il mandato nelle mani di un collega che continuerà il lavoro.
Iscriviti a:
Post (Atom)