venerdì 3 luglio 2015

Le università non sono tutte uguali

Editoriale Radio Onda Libera del 3 luglio 2015

Parliamo di università perché a contare nei concorsi pubblici non sarà solo il voto di laurea ma addirittura l'ateneo dove ci si è laureati. E quanto prevede un emendamento, appena approvato, al disegno di legge della Pubblica amministrazione in discussione in commissione in seconda lettura alla Camera, che parla testualmente di "superamento del mero voto minimo di laurea quale requisito per l’accesso" e "possibilità di valutarlo in rapporto ai fattori inerenti all’istituzione che lo ha assegnato".

La democrazia non può fare paura

Editoriale Radio Onda Libera del 2 luglio 2015

Ancora gelo tra L'Europa e la Grecia. Il secondo tentativo di riapertura delle trattative e il secondo programma di aiuti sono scaduti e il negoziato su una possibile nuova soluzione, si è arenato. Bruxelles segue la linea indicata da Angela Merkel, che ormai vuole aspettare l'esito del referendum di domenica prima di prendere qualunque decisione.

Troppi reati contro l'ambiente

Editoriale Radio Onda Libera dell'1 luglio 2015

C'è un settore criminale che non conosce crisi. Anzi è più florido che mai. È quello degli ecoreati. Sono stati quasi 30mila i reati ambientali commessi nel 2014. Un business con un fatturato spaventoso: 22 miliardi di euro, con una crescita del 47% (circa 7 miliardi) rispetto al 2013. Sono alcuni dati contenuti nel report annuale stilato da Legambiente.

Grecia appesa a un filo

Editoriale Radio Onda Libera del 30 giugno 2015

Oggi parliamo della Grecia e del rischio di uscire dall'Europa. Il rischio di fallire, la decisione di chiudere per sei giorni le banche del Paese è stata una decisione senza precedenti, che sta mettendo in ginocchio i cittadini ellenici. Ma il timore di quello che accadrà ad Atene interessa anche altri Paesi, compreso l'Italia, e questo lo dicono anche i mercati. Bruxelles ha deciso di non trattare più con il governo di Tsipras e questo vuol dire che l'Unione europea si affida solo a quello che deciderà il referendum pro o contro l'euro.

I terroristi della porta accanto

Editoriale Radio Onda Libera del 29 giugno 2015

Tre giorni fa l'attentato in Tunisia, manifestazioni in piazza contro il terrorismo. Il Paese non vuole arrendersi, così come non si vogliono arrendere i Paesi europei che sentono da vicino la paura di altri attacchi. Intanto mentre continua l'esodo dei turisti che hanno deciso di interrompere le vacanze e il governo tunisino conferma la chiusura di 80 moschee estremiste, proseguono le indagini per cercare di ricostruire il profilo del terrorista e l'esatta dinamica dell'attacco ai due hotel sulla spiaggia nel corso del quale sono state uccise 39 persone.