venerdì 13 gennaio 2012

Due no a favore della casta

Editoriale Radio Onda Libera del 13 gennaio 2012

Politica, due i fatti che hanno caratterizzato la giornata di ieri, tutti e due di una certa rilevanza. Due no sono stati in sostanza pronunciati, il no alla referendum sulla legge elettorale da parte della corte costituzionale e il no della Camera dei deputati all'arresto di Nicola Cosentino, parlamentare sotto inchiesta per presunti legami con la camorra.

Razzismo nel pallone

Editoriale Radio Onda Libera del 12 gennaio 2012
Calcio, o meglio di violenza nel calcio. Di fatti che non dovrebbero accadere mai, da nessuna parte, ma in particolare su un campo dove ci si incontra per divertimento, per giocare, per affermare i valori dello sport.
Domenica scorsa a Tuoro sul Trasimeno si è svolta la partita valevole per il campionato di prima categoria tra il Tuoro appunto e il Magione.

mercoledì 11 gennaio 2012

Malinconico lascia, fango sul governo

Editoriale Radio Onda Libera dell'11 gennaio 2012
Vacanze pagate e primi schizzi di fango sul governo. Il fatto: Carlo Malinconico si è dimesso da sottosegretario alla presidenza del Consiglio per l'editoria. Perché avrebbe soggiornato in un albergo lussuoso a spese di un imprenditore della «cricca», secondo la ricostruzione degli inquirenti.Già da giorni circolavano le polemiche sui soggiorni all'Argentario del sottosegretario che erano state pagate da Piscicelli, l'imprenditore coinvolto nell'inchiesta sugli appalti del post terremoto in Abruzzo. Malinconico ha lasciato l'incarico «per poter meglio difendere la propria immagine e onorabilità in tutte le sedi, nonché per salvaguardare la credibilità e l'efficacia dell'azione del governo».  Il presidente del Consiglio, nell'accettare le dimissioni, ha manifestato a Malinconico il suo apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato nell'anteporre l'interesse pubblico ad ogni altra considerazione.

Farina, un eroe di normalità

Editoriale Radio Onda Libera del 10 gennaio 2012

Simone Farina, 29 anni, giocatore del Gubbio, è sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo. Da qualche tempo, ma ne parliamo ora perche ieri era in prima fila al gran galà del Pallone d'oro, che si è tenuto a Zurigo.
Il numero uno del calcio mondiale Blatter gli ha consegnato un gagliardetto, che ha un valore simbolicamente immenso. Il motivo del riconoscimento?
Farina ha detto no al tentativo di corruzione di un ex compagno e ha denunciato il fatto dando così via all'ultima inchiesta sul calcio scommesse.

lunedì 9 gennaio 2012

Le promesse e gli annunci di Monti

Editoriale Radio Onda Libera del 9 gennaio 2012

La politica nazionale sforna notizie anche nei giorni festivi. Ieri sera il presidente del Consiglio Monti ha annunciato una serie di novità e di impegni. Vediamo quali. Innanzi tutto non ci saranno altre manovre e questa è una bella novità. Poi che il governo intende procedere presto con le liberalizzazioni in settori come i trasporti, l'energia e gli ordini professionali.
Poi il premier si è sforzato di fornire alcune rassicurazioni, tipo l'euro non è in crisi, il sistema bancario non è a rischio. E che l'evasione fiscale va combattuta con serietà ed efficacia. Su questo punto siamo tutti d'accordo, tranne ovviamente gli evasori, per il semplice motivo che se si evadono le tasse a pagarne le conseguenze è sempre la collettività.
Monti ha poi parlato della vera emergenza, che è quella del disperato bisogno di lavoro per i precari e i giovani e cosa fare per favorire l'ingresso nel mercato del lavoro delle nuove generazioni. E su questo il paese e le famiglie lo stanno aspettando al varco.
E ha indicato una strada, una delle possibili strade. Quella di disarmare tutte le corporazioni per dare più spazio al merito. Eh sì perché il merito deve essere il criterio, la linea guida per affermare la concorrenza, la competitività. Chi non è d'accordo sulla carta,  a parole, a rinnegare i favoritismi, le raccomandazioni di gente incapace? Chi non è d'accordo a volere una società basata sul merito, sulle capacita? Le risposte sono scontate ma poi si scontrano con la realtà dei fatti. Purtroppo.
Comunque le cose dette da Monti sono condivisibili, da sottoscrivere. L'importante è che vengano fatte, e non restino chiacchiere raccontate una domenica sera in un salotto televisivo.