Editoriale Radio Onda Libera del 7 settembre 2017
La Corte di Strasburgo ha stabilito che il controllo delle e-mail dei lavoratori vìola il diritto a vita privata. E sì perché le email di lavoro sono equiparate al domicilio e alla corrispondenza. In una recente sentenza la Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito che controllare la posta elettronica di un dipendente equivale a una violazione del diritto ad avere una vita privata e una propria corrispondenza.