Editoriale Radio Onda Libera del 30 novembre 2015
La politica è in pieno movimento, il Parlamento è alle prese con la legge di stabilità, i partiti con sondaggi e scelta dei candidati. Tra qualche mese si voterà per le amministrative in alcuni Comuni importanti e anche decisivi, da cui dipenderà in un certo senso la linea o la sopravvivenza del governo. Il Pd ha stabilito il 20 marzo per le primarie ma i nomi dei candidati che si sfideranno ancora non ci sono. Stesso impasse anche per gli altri, del resto le voci parlano addirittura di un voto a giugno per motivi strategici.
Il blog del direttore responsabile del Gruppo Corriere (Corriere dell'Umbria, Corriere di Siena,
Corriere di Arezzo, Corriere di Maremma, Corriere di Viterbo, Corriere di Rieti)
lunedì 30 novembre 2015
Superare le regioni
ma il modello esiste
Il punto del direttore del 29 novembre 2015
Italia di mezzo, Italia Mediana, Italia centrale. Sono alcuni dei termini in uso da qualche anno per indicare la macroregione frutto dell’aggregazione, che è di là da venire, di più territori che si trovano nel cuore della Penisola. Il tema viene di tanto in tanto rispolverato e si fanno i soliti discorsi, si organizzano i soliti convegni e stati generali, si rilasciano le solite dichiarazioni. Ora è tornato d’attualità grazie a due fatti.
Italia di mezzo, Italia Mediana, Italia centrale. Sono alcuni dei termini in uso da qualche anno per indicare la macroregione frutto dell’aggregazione, che è di là da venire, di più territori che si trovano nel cuore della Penisola. Il tema viene di tanto in tanto rispolverato e si fanno i soliti discorsi, si organizzano i soliti convegni e stati generali, si rilasciano le solite dichiarazioni. Ora è tornato d’attualità grazie a due fatti.
Bisogna avere la forza di denunciare
Editoriale Radio Onda Libera del 27 novembre 2015
L'inchiesta sul delitto di Perugia si arricchisce di altri particolari, di altre novità mente continuano gli attestati di cordoglio per la morte di una avvocatessa uccisa dal marito geloso a colpi di fucile. L'uomo l'altro ieri, nel giorno della sensibilizzazione della violenza sulle donne, dopo un'ennesima lite ha caricato il fucile e le ha sparato al basso ventre. Il figlio di sei anni era nella casa ma per fortuna non ha assistito all'omicidio. Questa mattina è prevista l'autopsia sul corpo della donna è sempre stamattina c'è l'udienza di convalida dell'arresto dell'agente immobiliare.
L'inchiesta sul delitto di Perugia si arricchisce di altri particolari, di altre novità mente continuano gli attestati di cordoglio per la morte di una avvocatessa uccisa dal marito geloso a colpi di fucile. L'uomo l'altro ieri, nel giorno della sensibilizzazione della violenza sulle donne, dopo un'ennesima lite ha caricato il fucile e le ha sparato al basso ventre. Il figlio di sei anni era nella casa ma per fortuna non ha assistito all'omicidio. Questa mattina è prevista l'autopsia sul corpo della donna è sempre stamattina c'è l'udienza di convalida dell'arresto dell'agente immobiliare.
giovedì 26 novembre 2015
Furia omicida, paga ancora una donna
Editoriale Radio Onda Libera del 26 novembre 2015
Ha ucciso la moglie per motivi di gelosia. Il fatto è noto, è stato rilanciato dai telegiornali ed è sulle prime pagine dei giornali. E' accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 16, a Perugia. Un uomo, un agente di commercio, di 43 anni, ha telefonato al 112 confessando di aver fatto una cosa molto grave. Carabinieri e ambulanza arrivano subito sul posto ma per la povera vittima, un'avvocatessa di 40 anni, non c’è nulla da fare.
Ha ucciso la moglie per motivi di gelosia. Il fatto è noto, è stato rilanciato dai telegiornali ed è sulle prime pagine dei giornali. E' accaduto ieri pomeriggio, intorno alle 16, a Perugia. Un uomo, un agente di commercio, di 43 anni, ha telefonato al 112 confessando di aver fatto una cosa molto grave. Carabinieri e ambulanza arrivano subito sul posto ma per la povera vittima, un'avvocatessa di 40 anni, non c’è nulla da fare.
Lo Stato continua a spendere male
Editoriale Radio Onda Libera del 25 novembre 2015
I conti dello Stato sono tutti on line, all'insegna della trasparenza, e spulciando come vengono spesi i soldi pubblici si scoprono delle chicche. Per esempio le Province come enti politici non esistono più, ma nel 2015 hanno ricevuto un miliardo di euro dallo Stato. Quanto costa il Cnel, il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, un ente considerato da tutti e da sempre inutile perché non fa nulla e che sarà abolito con la riforma Boschi? Sei milioni di euro da inizio anno.
I conti dello Stato sono tutti on line, all'insegna della trasparenza, e spulciando come vengono spesi i soldi pubblici si scoprono delle chicche. Per esempio le Province come enti politici non esistono più, ma nel 2015 hanno ricevuto un miliardo di euro dallo Stato. Quanto costa il Cnel, il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, un ente considerato da tutti e da sempre inutile perché non fa nulla e che sarà abolito con la riforma Boschi? Sei milioni di euro da inizio anno.
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