Il punto del direttore del 18 maggio 2013
A ripensarci oggi, poter dire “io c’ero” ha il sapore buono di un legittimo orgoglio visti questi trent’anni passati come una cavalcata nel tempo, di quelle che lasciano davvero un’orma a terra.
Un sapore anche poetico, volendo: per via dell’aria che si respirava in quel garage dove partì la sfida. Pochi metri quadrati, qualche macchina da scrivere, i primi computer rumorosi, la gioventù in tutti i sensi. Uscire il giorno dopo: all’incirca un terno al lotto. La lungimiranza visionaria di Leonello Mosca, pioniere e fondatore: al comando di un drappello di giornalisti ai nastri di partenza, decisi a condividere una missione impossibile, non sempre e del tutto consapevoli (sarebbe stato strano il contrario) d’essere lì a scrivere - alla fin fine - un piccolo grande pezzo della nostra storia. Una storia scandita (ecco il punto) da almeno tre o quattro (non una!) missioni impossibili. Tutte andate a rete. Al di là di ogni ragionevole attesa. Cambiando il volto dell’Umbria e non solo. Come in una cronaca del tempo.
Il blog del direttore responsabile del Gruppo Corriere (Corriere dell'Umbria, Corriere di Siena,
Corriere di Arezzo, Corriere di Maremma, Corriere di Viterbo, Corriere di Rieti)
Visualizzazione post con etichetta I trent'anni del Corriere e le missioni impossibili. Mostra tutti i post
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martedì 21 maggio 2013
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