Il punto del direttore del 21 settembre 2014
Le parole sono pietre, scriveva Carlo Levi. E possono far male, offendere e forse perfino uccidere. La storia del prete che si è tolto la vita all'indomani della diffusione della notizia che lo riguardava come vittima di un'estorsione a sfondo sessuale obbliga a una riflessione seria, profonda e senza ipocrisie. Il fatto nel suo epilogo drammatico porta il ragionamento alle implicazioni, ai vari diritti che entrano in conflitto. Da quello di cronaca a quello dei cittadini a essere informati, da quello della privacy a quello della dignità e dell'onore, a quello della riservatezza delle indagini giudiziarie.
Il blog del direttore responsabile del Gruppo Corriere (Corriere dell'Umbria, Corriere di Siena,
Corriere di Arezzo, Corriere di Maremma, Corriere di Viterbo, Corriere di Rieti)
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mercoledì 24 settembre 2014
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