Dopo la batosta e lo sconforto, ora volano gli stracci. Tra dimissioni ventilate, presentate e minacce di vario genere, il momento del confronto dentro il Pd comincia dal livello comunale e segna come primo colpo il gran rifiuto di Wladimiro Boccali, il sindaco bocciato e umiliato, a sedere in consiglio comunale sui banchi dell'opposizione. Ha preferito togliere il disturbo convinto di essere di impaccio e inopportuno. Una scelta dignitosa anche se più di qualcuno ha sottolineato che in politica si rimane anche quando si perde. Ma entrare nel merito di una decisione così sofferta non è elegante e va solo rispettata, sicuramente all'ex sindaco gli fa onore il fatto che si sia voluto prendere sulle spalle tutto il carico della sconfitta.
Il blog del direttore responsabile del Gruppo Corriere (Corriere dell'Umbria, Corriere di Siena,
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domenica 22 giugno 2014
Il Pd ancora stordito
Romizi lavora e ricci in bus
Il punto del direttore del 22 giugno 2014
Dopo la batosta e lo sconforto, ora volano gli stracci. Tra dimissioni ventilate, presentate e minacce di vario genere, il momento del confronto dentro il Pd comincia dal livello comunale e segna come primo colpo il gran rifiuto di Wladimiro Boccali, il sindaco bocciato e umiliato, a sedere in consiglio comunale sui banchi dell'opposizione. Ha preferito togliere il disturbo convinto di essere di impaccio e inopportuno. Una scelta dignitosa anche se più di qualcuno ha sottolineato che in politica si rimane anche quando si perde. Ma entrare nel merito di una decisione così sofferta non è elegante e va solo rispettata, sicuramente all'ex sindaco gli fa onore il fatto che si sia voluto prendere sulle spalle tutto il carico della sconfitta.
Dopo la batosta e lo sconforto, ora volano gli stracci. Tra dimissioni ventilate, presentate e minacce di vario genere, il momento del confronto dentro il Pd comincia dal livello comunale e segna come primo colpo il gran rifiuto di Wladimiro Boccali, il sindaco bocciato e umiliato, a sedere in consiglio comunale sui banchi dell'opposizione. Ha preferito togliere il disturbo convinto di essere di impaccio e inopportuno. Una scelta dignitosa anche se più di qualcuno ha sottolineato che in politica si rimane anche quando si perde. Ma entrare nel merito di una decisione così sofferta non è elegante e va solo rispettata, sicuramente all'ex sindaco gli fa onore il fatto che si sia voluto prendere sulle spalle tutto il carico della sconfitta.
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