Il punto del direttore del 24 febbraio 2013
Vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio. Tutti ricordiamo l’esilarante appello di uno straordinario Totò con il megafono in mano nel film cult “Gli onorevoli”. La sua fu una trovata azzeccatissima di marketing elettorale. E oggi quella scena vale la pena richiamarla per rivolgere l’invito a votare. Anche e soprattutto a coloro che sono indecisi e pensano sia inutile recarsi alle urne. Anche e soprattutto a coloro che sono sfiduciati e ritengono che un partito sia uguale all'altro. Anche e soprattutto a coloro che sono rassegnati perché credono che non cambierà nulla.