Editoriale Radio Onda Libera del 31 luglio 2015
Oggi ci occupiamo della questione meridionale. Dal 2000 al 2013 il Sud è cresciuto del 13%, la metà della Grecia che ha segnato +24%. Non è finita qui: nel 2014 al Sud si sono registrate solo 174mila nascite, livello al minimo storico registrato oltre 150 anni fa, durante l'Unità d'Italia. E per questo il Sud sarà interessato nei prossimi anni da un stravolgimento demografico, uno tsunami dalle conseguenze imprevedibili.
Il blog del direttore responsabile del Gruppo Corriere (Corriere dell'Umbria, Corriere di Siena,
Corriere di Arezzo, Corriere di Maremma, Corriere di Viterbo, Corriere di Rieti)
domenica 2 agosto 2015
Giornata da dimenticare per il Pd
Editoriale Radio Onda Libera del 30 luglio 2015
Parliamo del caso Azzollini, dopo che con il voto segreto Palazzo Madama ha respinto la richiesta d’arresto avanzata dalla procura di Trani per il senatore accusato di bancarotta fraudolenta e associazione a delinquere, nell’inchiesta sul crac della casa di cura Divina Provvidenza. Fondamentali nel salvataggio di Azzollini i voti del Pd. Su 302 voti disponibili, le preferenze contrarie all’arresto alla fine sono state 189, 96 quelle favorevoli, 17 gli astenuti. Considerato che i voti a disposizione di Area Popolare (Ncd–Udc), Forza Italia, Gal, Autonomie (e cioè dei partiti che avevano anticipato l’intenzione di votare contro l’arresto Azzollini) sono in totale 128, il resto contro la richiesta d'arresto è arrivato dal Pd.
Parliamo del caso Azzollini, dopo che con il voto segreto Palazzo Madama ha respinto la richiesta d’arresto avanzata dalla procura di Trani per il senatore accusato di bancarotta fraudolenta e associazione a delinquere, nell’inchiesta sul crac della casa di cura Divina Provvidenza. Fondamentali nel salvataggio di Azzollini i voti del Pd. Su 302 voti disponibili, le preferenze contrarie all’arresto alla fine sono state 189, 96 quelle favorevoli, 17 gli astenuti. Considerato che i voti a disposizione di Area Popolare (Ncd–Udc), Forza Italia, Gal, Autonomie (e cioè dei partiti che avevano anticipato l’intenzione di votare contro l’arresto Azzollini) sono in totale 128, il resto contro la richiesta d'arresto è arrivato dal Pd.
mercoledì 29 luglio 2015
Il profondo rosso delle partecipate
Editoriale Radio Onda Libera del 29 luglio 2015
Sette regioni italiane hanno i conti delle società partecipate in rosso, anzi in profondo rosso. Numeri disastrosi, addirittura con uscite superiori agli utili, in certi casi anche di quattro volte. E l'allarme lanciato dalla Corte dei Conti per Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria e Sicilia. Le partecipate pubbliche si occupano di acqua, energia, rifiuti, trasporto ma anche di servizi più svariati. Ce ne sono tantissime, troppe nel nostro Paese, e alle tasche dei cittadini costano cifre enormi e producono anche voragini nei conti pubblici.
Sette regioni italiane hanno i conti delle società partecipate in rosso, anzi in profondo rosso. Numeri disastrosi, addirittura con uscite superiori agli utili, in certi casi anche di quattro volte. E l'allarme lanciato dalla Corte dei Conti per Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Calabria e Sicilia. Le partecipate pubbliche si occupano di acqua, energia, rifiuti, trasporto ma anche di servizi più svariati. Ce ne sono tantissime, troppe nel nostro Paese, e alle tasche dei cittadini costano cifre enormi e producono anche voragini nei conti pubblici.
Un attesa lunga venti anni
Editoriale Radio Onda Libera del 28 luglio 2015
Oggi parliamo di economia, perché vogliamo commentare due notizie che arrivano dal Fondo monetario internazionale. Una bella e una brutta, a prima vista anche contraddittorie. La bella: l'Italia sta uscendo da tre anni di recessione e si intravedono segnali di ripresa ma per migliorare, secondo il rapporto sull'Eurozona, dovrebbe aumentare l'efficienza della macchina amministrativa, il settore pubblico e migliorare la giustizia civile. E ora la brutta: sempre secondo il Fondo monetario senza una significativa accelerazione ci vorranno 20 anni in Italia per riportare il tasso di disoccupazione ai livelli pre crisi.
Oggi parliamo di economia, perché vogliamo commentare due notizie che arrivano dal Fondo monetario internazionale. Una bella e una brutta, a prima vista anche contraddittorie. La bella: l'Italia sta uscendo da tre anni di recessione e si intravedono segnali di ripresa ma per migliorare, secondo il rapporto sull'Eurozona, dovrebbe aumentare l'efficienza della macchina amministrativa, il settore pubblico e migliorare la giustizia civile. E ora la brutta: sempre secondo il Fondo monetario senza una significativa accelerazione ci vorranno 20 anni in Italia per riportare il tasso di disoccupazione ai livelli pre crisi.
martedì 28 luglio 2015
Lo sciopero è un diritto, non un abuso
Editoriale Radio Onda Libera del 27 luglio 2015
Oltre mille scioperi in un anno. Questo è un dato che deve far riflettere. Tutti, nessuno escluso. E' lo spunto per parlare di un diritto, diciamolo subito, sacrosanto e giusto ma l'abuso e soprattutto la scorrettezza sindacale fa male, arreca un danno gravissimo al Paese, all'economia. Ma andiamo per ordine e partiamo dal fatto. Dall'assemblea sindacale convocata lì per lì dai dipendenti degli scavi di Pompei che hanno impedito a migliaia di turisti in coda sotto il sole africano di visitare una delle bellezze storiche più invidiate da tutti gli altri Paesi del mondo. E come corollario ci mettiamo anche lo sciopero improvviso dei lavoratori dell'Alitalia che ha provocato ritardi e cancellazioni di voli.
Oltre mille scioperi in un anno. Questo è un dato che deve far riflettere. Tutti, nessuno escluso. E' lo spunto per parlare di un diritto, diciamolo subito, sacrosanto e giusto ma l'abuso e soprattutto la scorrettezza sindacale fa male, arreca un danno gravissimo al Paese, all'economia. Ma andiamo per ordine e partiamo dal fatto. Dall'assemblea sindacale convocata lì per lì dai dipendenti degli scavi di Pompei che hanno impedito a migliaia di turisti in coda sotto il sole africano di visitare una delle bellezze storiche più invidiate da tutti gli altri Paesi del mondo. E come corollario ci mettiamo anche lo sciopero improvviso dei lavoratori dell'Alitalia che ha provocato ritardi e cancellazioni di voli.
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