Il punto del direttore del 12 marzo 2017
Tra unione e fusione non ci sono dubbi. Meglio la seconda che la prima, nel senso che è più redditizia sotto tutti i punti di vista. Il processo non riguarda l'aspetto strettamente politico riferito alla sorte di qualche partito, bensì la proposta della Cna di ridurre i Comuni umbri da 92 a 30. Un'idea rivoluzionaria questa, confortata da uno studio dettagliato, che ha suscitato non poche reazioni (positive) e anche qualche dissenso.
Il blog del direttore responsabile del Gruppo Corriere (Corriere dell'Umbria, Corriere di Siena,
Corriere di Arezzo, Corriere di Maremma, Corriere di Viterbo, Corriere di Rieti)
domenica 12 marzo 2017
lunedì 6 marzo 2017
Dai lunghi coltelli allo scontro aperto
Il punto del direttore del 5 marzo 2017
Dentro il Pd sta avvenendo di tutto e di più. Ed è naturale alla luce di una scissione tanto annunciata e finalmente realizzata e anche in vista di un congresso che vede per ora tre candidati contendersi la segreteria. Doppio movimento quindi tra chi esce dal partito per approdare al nuovo movimento, quello dei democratici e progressisti, Dp in sigla che tanto ricorda un certo comunismo puro duro, e chi all’interno del Pd si posiziona accanto a Renzi o allo sfidante Orlando (di filo Emiliano in questa regione non ne sono comparsi finora).
Dentro il Pd sta avvenendo di tutto e di più. Ed è naturale alla luce di una scissione tanto annunciata e finalmente realizzata e anche in vista di un congresso che vede per ora tre candidati contendersi la segreteria. Doppio movimento quindi tra chi esce dal partito per approdare al nuovo movimento, quello dei democratici e progressisti, Dp in sigla che tanto ricorda un certo comunismo puro duro, e chi all’interno del Pd si posiziona accanto a Renzi o allo sfidante Orlando (di filo Emiliano in questa regione non ne sono comparsi finora).
venerdì 3 marzo 2017
I nuovi diritti restano sulla carta
Editoriale Radio Onda Libera del 2 marzo 2017
L'argomento sono i nuovi diritti che non vengono legiferati, che vengono annunciati in pompa magna e poi restano sulla carta perché le norme giacciono per anni nelle aule del Parlamento a causa della contrapposizione tra liberali e conservatori. L'elenco lo fornisce la stampa ed è una lista lunga delle proposte di legge che sono bloccate per veti incrociati e trasversali all'interno degli stessi partiti che compongono le commissioni.
L'argomento sono i nuovi diritti che non vengono legiferati, che vengono annunciati in pompa magna e poi restano sulla carta perché le norme giacciono per anni nelle aule del Parlamento a causa della contrapposizione tra liberali e conservatori. L'elenco lo fornisce la stampa ed è una lista lunga delle proposte di legge che sono bloccate per veti incrociati e trasversali all'interno degli stessi partiti che compongono le commissioni.
giovedì 2 marzo 2017
I migranti muoiono, l'Europa guarda
Editoriale Radio Onda Libera dell'1 marzo 2017
Nei primi due mesi dell'anno sono già morti 485 migranti tra uomini, donne e bambini. Nei primi due mesi dell'anno scorso erano 425. Cinquanta in meno. Per poi diventare quasi 5mila a fine dicembre. Il 2017 è cominciato ancora peggio: particolarmente pericolosa la tratta tra la Libia e l'Italia, dove arriva l'80% delle persone che cercano di raggiungere l'Europa in mare e in mare trovano la morte, la fine del loro viaggio. Sono i numeri contenuti nell’ultima analisi dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim).
Nei primi due mesi dell'anno sono già morti 485 migranti tra uomini, donne e bambini. Nei primi due mesi dell'anno scorso erano 425. Cinquanta in meno. Per poi diventare quasi 5mila a fine dicembre. Il 2017 è cominciato ancora peggio: particolarmente pericolosa la tratta tra la Libia e l'Italia, dove arriva l'80% delle persone che cercano di raggiungere l'Europa in mare e in mare trovano la morte, la fine del loro viaggio. Sono i numeri contenuti nell’ultima analisi dell’Organizzazione internazionale delle migrazioni (Oim).
mercoledì 1 marzo 2017
Il secondo tempo delle leggi
Editoriale Radio Onda Libera del 28 febbraio 2017
Oggi parliamo dei ritardi della politica o meglio del Parlamento. In Italia ci sono oltre 700 leggi che sono tali solo in teoria, solo sulla carta, perché non sono stati approvati i decreti attuativi che le rendono operative. E l'attesa dura anche tre anni. L'attesa significa norme non attuate, diritti negati, politiche di governo lasciata incomplete. I dati sugli ultimi tre governi, da Monti in poi: due leggi su tre degli ultimi cinque anni sono ancora da completare e almeno 74 provvedimenti sono ormai "scaduti".
Oggi parliamo dei ritardi della politica o meglio del Parlamento. In Italia ci sono oltre 700 leggi che sono tali solo in teoria, solo sulla carta, perché non sono stati approvati i decreti attuativi che le rendono operative. E l'attesa dura anche tre anni. L'attesa significa norme non attuate, diritti negati, politiche di governo lasciata incomplete. I dati sugli ultimi tre governi, da Monti in poi: due leggi su tre degli ultimi cinque anni sono ancora da completare e almeno 74 provvedimenti sono ormai "scaduti".
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