Editoriale Radio Onda Libera del 18 settembre 2015
Il tema del giorno è ancora la politica, o per la precisione le riforme. Perché la situazione tra maggioranza e opposizioni si fa sempre più delicata e incandescente. Ma veniamo alle ultime novità. L’aula del Senato ha respinto le questioni pregiudiziali presentate dalle opposizioni al ddl di riforma costituzionale, che limita i poteri di palazzo Madama e riduce il numeri dei componenti a 100 non elettivi. Le pregiudiziali erano state presentate da Forza Italia, M5S, Sel e Lega. I lavori riprendono alle 9,30 con una seduta interamente dedicata alla discussione generale, la cui conclusione è fissata alle 17; mercoledì prossimo scade il termine per gli emendamenti.
Il blog del direttore responsabile del Gruppo Corriere (Corriere dell'Umbria, Corriere di Siena,
Corriere di Arezzo, Corriere di Maremma, Corriere di Viterbo, Corriere di Rieti)
martedì 22 settembre 2015
La battaglia di Palazzo Madama
Editoriale Radio Onda Libera del 17 settembre 2015
La riforma del Senato arriva direttamente in Aula, saltando la commissione e con i voti a favore anche della minoranza Pd. Dopo una giornata di proteste delle opposizioni è stato lo stesso Senato ad approvare l’accelerazione dei tempi voluta da Matteo Renzi. Il governo ha infatti chiesto e ottenuto che il ddl Boschi, che modifica la Costituzione, sia discusso dall’assemblea già oggi, evitando completamente la prima fase di dibattito e senza avere il via libera del relatore.
La riforma del Senato arriva direttamente in Aula, saltando la commissione e con i voti a favore anche della minoranza Pd. Dopo una giornata di proteste delle opposizioni è stato lo stesso Senato ad approvare l’accelerazione dei tempi voluta da Matteo Renzi. Il governo ha infatti chiesto e ottenuto che il ddl Boschi, che modifica la Costituzione, sia discusso dall’assemblea già oggi, evitando completamente la prima fase di dibattito e senza avere il via libera del relatore.
Prima di tutto c'è la poltrona
Editoriale Radio Onda Libera del 16 settembre 2015
Parliamo di riforme, di riforme e politica, soprattutto per il fatto che scricchiola la maggioranza di governo. Lo strappo è avvenuto ieri dopo un braccio di ferro fatto di botta e risposta, polemiche e discussioni dappertutto, sui giornali e in televisione. La maggioranza del Partito democratico, in sostanza, ha abbandonato il tavolo della trattativa con il governo per la riforma di palazzo Madama. Il punto cruciale, l'oggetto della rottura, è l'elettività diretta dei senatori e, nello specifico, l'inammissibilità degli emendamenti in commissione.
Parliamo di riforme, di riforme e politica, soprattutto per il fatto che scricchiola la maggioranza di governo. Lo strappo è avvenuto ieri dopo un braccio di ferro fatto di botta e risposta, polemiche e discussioni dappertutto, sui giornali e in televisione. La maggioranza del Partito democratico, in sostanza, ha abbandonato il tavolo della trattativa con il governo per la riforma di palazzo Madama. Il punto cruciale, l'oggetto della rottura, è l'elettività diretta dei senatori e, nello specifico, l'inammissibilità degli emendamenti in commissione.
Avanti con la scuola del merito
Editoriale Radio Onda Libera del 15 settembre 2015
Primo giorno di scuola, ieri, per circa 9 milioni di studenti. La campanella è suonata in tredici regioni, tra cui l'Umbria, oggi toccherà ad altre tre. Entro domani i battenti saranno aperti in tutta la Penisola. Quest'anno sono 7.861.925 gli alunni e gli studenti iscritti nelle scuole statali, a cui si aggiungono i 960mila delle paritarie, secondo quanto reso noto dal ministero. Complessivamente, le classi saranno 369.902 distribuite in 8.384 istituzioni scolastiche. Tra le regioni con più alunni, la Lombardia (1 milione e 185.662), seguita da Campania (920.964), Sicilia (763.529) e Lazio (741.633).
Primo giorno di scuola, ieri, per circa 9 milioni di studenti. La campanella è suonata in tredici regioni, tra cui l'Umbria, oggi toccherà ad altre tre. Entro domani i battenti saranno aperti in tutta la Penisola. Quest'anno sono 7.861.925 gli alunni e gli studenti iscritti nelle scuole statali, a cui si aggiungono i 960mila delle paritarie, secondo quanto reso noto dal ministero. Complessivamente, le classi saranno 369.902 distribuite in 8.384 istituzioni scolastiche. Tra le regioni con più alunni, la Lombardia (1 milione e 185.662), seguita da Campania (920.964), Sicilia (763.529) e Lazio (741.633).
Giovani pronti a emigrare per lavoro
Editoriale Radio Onda Libera del 14 settembre 2015
L'argomento di oggi è lavoro e immigrazione, partendo da un'indagine dell'istituto Toniolo secondo cui la maggioranza dei giovani italiani, oltre il 61%, è pronta a emigrare all’estero per cercare lavoro. E nove su dieci sono convinti che ormai lasciare la Penisola sia una necessità. Le mete più ambite? Australia, Usa e Regno Unito. Il 70% degli intervistati ritiene che l’Italia offra alle nuove generazioni opportunità sensibilmente inferiori a quelle degli altri Paesi sviluppati e che difficilmente il divario verrà colmato nei prossimi tre anni. L’83,4% è disposto a cambiare città stabilmente per trovare migliori possibilità di lavoro e di questi ben il 61,1% si dichiara disponibile a cercare lavoro all’estero.
L'argomento di oggi è lavoro e immigrazione, partendo da un'indagine dell'istituto Toniolo secondo cui la maggioranza dei giovani italiani, oltre il 61%, è pronta a emigrare all’estero per cercare lavoro. E nove su dieci sono convinti che ormai lasciare la Penisola sia una necessità. Le mete più ambite? Australia, Usa e Regno Unito. Il 70% degli intervistati ritiene che l’Italia offra alle nuove generazioni opportunità sensibilmente inferiori a quelle degli altri Paesi sviluppati e che difficilmente il divario verrà colmato nei prossimi tre anni. L’83,4% è disposto a cambiare città stabilmente per trovare migliori possibilità di lavoro e di questi ben il 61,1% si dichiara disponibile a cercare lavoro all’estero.
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